Il Gruppo VIVATERRA recupera le aree di escavazione a tutela dell’ambiente

di , 28 giugno 2011 09:58

VivaterraIl tema del recupero delle aree scavate è sempre più attuale in un contesto che mira alla tutela e preservazione del territorio. Un argomento di grande interesse per il Gruppo industriale VIVATERRA, regolato da direttive regionali e coinvolto nella pianificazione ed attuazione di un piano strutturale per il rinverdimento e il recupero delle aree dismesse o in abbandono.

Le attività estrattive in Toscana hanno sempre avuto una parte rilevante per l’economia regionale e rappresentano la base per lo sviluppo dell’attività produttiva di cotto imprunetino dei marchi controllati da VIVATERRA: Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta. Certamente le cave sono necessarie ma proprio per questo necessitano tutta l’attenzione e la capacità che esperti professionisti possono mettere in campo. Esse rappresentano da sempre un segno distintivo del paesaggio imprunetino e ne fanno parte in modo integrante.

I materiali prodotti dalle cave del Gruppo VIVATERRA sono classificati ad uso industriale, per costruzioni edili e opere civili. Si tratta di cave “generazionali” con fasi di coltivazione molto diluite nel tempo ben pianificate e programmate con scrupolo, per dare vita ad una organizzazione dei lavori sempre tesa ad ottimizzare il processo produttivo e ad uno sfruttamento che non deturpi in modo sostanziale il territorio e il paesaggio.

Infatti VIVATERRA ritiene con convinzione e fermezza che la buona tecnica di coltivazione e la tutela dell’ambiente non cerchino di raggiungere finalità contrapposte a meno che non si esageri in un senso o nell’altro. Ad esempio la valutazione e i criteri di stabilità dei fronti di scavo sono sempre coerenti a quanto previsto nel progetto di coltivazione ponendo grande attenzione a che non si verifichino dissesti idrogeologici. I luoghi di lavoro, le attrezzature e gli impianti sono inoltre progettati, utilizzati e mantenuti in efficienza in modo sicuro.

La vecchia cava adiacente allo stabilimento di Il Ferrone è stata completamente rinverdita negli anni 2001-2003. Oggi la zona è stata restituita alla natura con alberi frondosi ad alto fusto. Le due cave attuali sono rinverdite nelle parti esaurite, mentre quella di Il Ferrone porta nella concessione di autorizzazione la progettazione di un parco che sarà ceduto al Comune di Greve a fine utilizzo.

VIVATERRA: i pavimenti in cotto imprunetino si vestono di modernità

di , 14 giugno 2011 10:47

VivaterraIl cotto è un materiale antico, che ha accompagnato la storia dell’uomo per millenni: già gli etruschi lo utilizzavano nella costruzione dei loro templi. Giunto ai nostri giorni pressoché immutato nella sostanza, grazie all’operato di aziende come VIVATERRA, è stato modernizzato per quanto concerne le tecniche realizzative, che sfruttano avanzati processi industrializzati, e le applicazioni sempre più versatili e stilisticamente efficaci.

Mission essenziale di VIVATERRA è rendere il cotto imprunetino un prodotto facile, moderno e dal design innovativo, consentendo al pubblico di riscoprire tutte quelle elevate caratteristiche che lo hanno reso uno dei materiali di costruzione e decoro di maggiore eccellenza, preservatosi nel corso dei secoli con immutata bellezza.

Il Rinascimento fu senza dubbio uno dei suoi periodi di massimo splendore: il cotto fu utilizzato per pavimentare edifici privati e pubblici, strade e piazze. Certamente una delle più alte espressioni è il pavimento policromo della Biblioteca Laurenziana di Firenze, che presenta disegni intarsiati in terracotta rossa e bianca realizzati con una tecnica suggerita dal grande maestro Michelangelo.

Opere conservate pressoché inalterate nei secoli, grazie all’eccezionalità delle proprietà della materia prima, nonostante il calpestio, l’esposizione agli agenti atmosferici, al gelo e alla salsedine, adatta a decorare sia ambienti interni sia ambienti esterni, anche dove le condizioni climatiche mettono a dura prova altri materiali.

Importante, fondamentale il rapporto con il territorio toscano da cui viene estratta un’argilla unica ad alto rendimento che ha contribuito alla fama del cotto imprunetino in tutto il mondo. Tuttavia l’intenzione di VIVATERRA va ben oltre i confini della ridente regione, culla della cultura italiana: far comprendere in pieno le potenzialità, il calore, la naturalità e l’ecosostenibilità del cotto imprunetino, valori che ogni edificio può far propri ovunque esso si trovi.

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