Il cotto imprunetino si afferma grazie al Know How di VIVATERRA

di , 31 agosto 2011 08:03

VivaterraIl Know How rappresenta per il Gruppo industriale VIVATERRA un patrimonio fondamentale per portare al successo il cotto imprunetino, tanto importante  quanto lo sono l’argilla, materia prima dalle qualità eccezionali, e il suo territorio, il distretto imprunetino, che incarna il profondo legame con la terra e la tradizione.

Quando si cerca di trovare una definizione di Know How, capita quasi sempre di imbattersi nella solita frase “È la conoscenza tecnica e commerciale relativa alla produzione ed alla commercializzazione di un determinato prodotto/servizio”. Tuttavia è immediatamente percepibile quanto questa spiegazione non sia affatto esaustiva del concetto.

Il Know How per Vivaterra ritrae una tale complessità di sfaccettature del sapere aziendale, da risultare difficilmente imbrigliabile in una mera definizione da vocabolario. Esso comprende una padronanza concettuale di tutti quei dettagli e “segreti” che rendono la produzione di tavelle in cotto imprunetino così esclusiva. Si tratta del sapere teorico, delle conoscenze acquisite attraverso studi, osservazioni.

Il saper fare e la forte esperienza professionalizzante rappresentano, insieme, un altro fondamentale aspetto: sono queste nozioni che traducono l’idea, il pensiero in un prodotto finito, concreto reale e soprattutto unico sul mercato. Ultima, non per importanza ma per evidente sequenza logica degli eventi all’interno di un processo produttivo, la capacità, non comune, di relazione con il pubblico che sceglie i pavimenti in cotto per le proprie abitazioni e ancora più fortemente con il mondo dei professionisti, degli architetti, dei designer e progettisti.

VIVATERRA può contare dunque su un know how affermato, acquisito in anni di attività che hanno portato a fare proprie lavorazioni antichissime, tradizioni consolidate nella cultura della progettazione edile e ad introdurre una serie di sistemi produttivi che oggi rendono il cotto imprunetino ancora più competitivo in termini di design, appeal e resistenza, senza perdere nulla del suo fascino e pregio. La consapevolezza di tutto ciò determina per il gruppo industriale un valore aggiunto che fa emergere il proprio prodotto sulla concorrenza.

La riqualificazione urbana si realizza attraverso il cotto Imprunetino di Vivaterra

di , 3 agosto 2011 08:47

VivaterraUno degli obiettivi primari portati avanti con forza e determinazione dal Gruppo Industriale VIVATERRA è la valorizzazione urbana, da realizzarsi, nei suoi piani, attraverso progetti che vedono il cotto imprunetino svolgere un ruolo da protagonista. Riappropriarsi degli spazi pubblici rendendoli più vivibili, più funzionali ed esteticamente piacevoli, questo l’invito rivolto da VIVATERRA a progettisti e architetti.

La convinzione e la certezza assoluta che il cotto imprunetino rappresenti “oggettivamente” un materiale edile di pregio e distinzione, ha portato a volgere una particolare attenzione al suo impiego in interventi di riqualificazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio pubblico. Azioni fondamentali e significative per quanto riguarda la valorizzazione dei centri urbani, dal momento che la qualità dell’abitare e del vivere incidono fortemente sulle possibilità di crescita e sviluppo.

Ne sono un esempio fra le tante la riqualificazione di Place d’Arme e Square Gasteau realizzate da Cotto Impruneta nel Principato di Monaco, la pavimentazione di Piazza della Cisterna a San Gimignano oppure del Performing Arts Center di Tel Aviv in Israele che portano la firma esclusiva di  Il Ferrone, così come le opere compiute per il Comparto Campari a Sesto San Giovanni da Palagio Engineering, partner di Vivaterra.

Grazie all’operato del Gruppo il cotto imprunetino si è riappropriato del suo ruolo, affermandosi come un materiale in grado di trasferire le sue indubbie qualità estetiche al profilo urbano, conferendogli eleganza e distinzione, senza dimenticare che la sua resistenza agli agenti atmosferici e al calpestio ne accresce il valore consentendo di realizzare interventi di recupero di lunga durata.

Ripensare e riprogettare gli spazi pubblici con uno sguardo di complicità all’ecosostenibilità è la filosofia perseguita dal più importante gruppo industriale del distretto imprunetino e il cotto ne diventa lo strumento assoluto. Un materiale in grado di rispettare ed esaltare la tradizione dei centri storici delle città e dei borghi italiani tenendo conto dei vincoli  patrimoniali ma al contempo capace di vestirsi di modernità nel rivestimento di opere contemporanee.

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