I marchi del Gruppo Vivaterra su Marie Claire Maison di novembre 2011

di , 7 dicembre 2011 15:11

L’ecosostenibilità è al servizio dello sviluppo del cotto imprunetino

di , 3 novembre 2011 10:26

VivaterraAttenzione all’ambiente, soluzioni green, rispetto per il territorio, espressioni molto attuali che rappresentano tematiche importanti, tenute in grande considerazione da VIVATERRA, gruppo industriale che pianifica il proprio dinamismo a sostegno del cotto imprunetino e di tutta l’attività economica che gli si è sviluppata intorno.

In un recente incontro è stato possibile, con uno degli amministratori del gruppo, un breve scambio di battute inerenti la salvaguardia ambientale e l’ecosostenibilità. Ma cosa vuol dire comportarsi responsabilmente nei confronti dell’ambiente per aziende che producono cotto? “Per VIVATERRA è fondamentale il rapporto con il territorio, è la nostra ricchezza primaria e proprio per questo abbiamo affrontato per tempo una progressiva presa di coscienza dell’impatto che il ciclo produttivo dei nostri stabilimenti poteva avere sull’ambiente circostante. Sulla base di queste osservazioni abbiamo preso tutte le possibili contromisure riuscendo ad ottenere la certificazione ISO 14001”.

Come si è tradotta nei fatti questa presa di coscienza? “Innanzi tutto abbiamo scelto di monitorare e conseguentemente ottimizzate l’utilizzo di energia, pianificando la produzione in modo da avere la massima resa produttiva con il minor dispendio energetico possibile. Il cotto viene realizzato impiegando metano come combustibile, con recupero energetico sia dei gas caldi con i fumi di combustione, mediante scambiatore di calore aria/aria, che dei gas caldi di raffreddamento, impiegati in maniera diretta”.

Qual è il rapporto di un gruppo come VIVATERRA con il nuovo imperativo del nostro tempo, il riciclaggio? “Il Gruppo è fortemente impegnato su questo fronte con molteplici iniziative. Tutti i dipendenti, sia del comparto amministrativo che produttivo, la dirigenza e persino i visitatori sono tenuti a rispettare le regole di una efficiente e quanto mai intransigente raccolta differenziata. I materiali di lavorazione sono interamente riciclati, nessuno scarto produttivo viene in alcun modo gettato. Inoltre abbiamo provveduto ad un riciclo completo dell’acqua con tali accorgimenti che ci hanno consentito di ridurne il consumo annuale di 3/4”.

Mi sembra di capire, dunque, che per voi l’ecosostenibilità ha un ruolo centrale per la crescita del cotto imprunetino? “Il rispetto dell’ambiente in cui viviamo dovrebbe essere fondamentale per tutti. Certo non nascondiamo che è un aspetto molto importante, un sostegno allo sviluppo di un prodotto che, nel suo essere 100% naturale, può essere annoverato tra i migliori materiali biocompatibili, aspetto che si va ad aggiungere a caratteristiche di assoluta eccellenza in termini di estetica e resistenza”.

Vivaterra opera per la tutela del vero cotto, espressione di primaria qualità

di , 21 ottobre 2011 13:32

VivaterraIn ambito di architettura, ingegneria e progettazione si parla molto di un ritorno al materiale costruttivo naturale. Il Gruppo Industriale VIVATERRA si muove in questa direzione tutelando l’unicità e il valore del vero cotto imprunetino.

Rifuggire da imitazioni che con il cotto non hanno nulla a che fare non solo in termini di qualità e caratteristiche chimico fisiche ma anche di “semplice” impatto estetico e tattile, questa è la prerogativa assoluta portata avanti con determinazione da Vivaterra che si è assunto l’incarico di difendere e tutelare il vero cotto  imprunetino.

La scelta di un pavimento in cotto è determinata da molteplici fattori: amore per il bello e per il naturale, volontà di distinguersi e di creare spazi eleganti e intimamente familiari, passione per un abitare in armonia con la natura. Appare dunque ovvio che non sia possibile accontentarsi di un prodotto qualsiasi solo perché somigliante “nell’aspetto esteriore” ad un concetto del vivere la propria casa così complesso ed articolato.

Il cotto un materiale solido fuori dal tempo che non si fa condizionare dalle mode effimere, anzi le domina con carattere e determinazione. Un prodotto che porta in sé equilibrio, armonia e solidità. Un termine che necessità di essere tutelato da un uso improprio sempre più diffuso e ricorrente in ambito “commerciale” e che rischia di vedere associati a manufatti di pregio, articoli che nulla hanno a che fare con il vero cotto.

Il Gruppo Industriale sceglie di porre l’accento su realizzazioni e progetti che spaziano dall’architettura dei grandi nomi fino alla più semplice attività decorativa, che privilegiano l’utilizzo di materiali naturali veri e non di inutili imitazioni al cui minor costo, che non è sempre così basso come si vuol far credere, corrisponde scarsa qualità, affidabilità ed efficienza.

Vivaterra su Web-Freelance

di , 12 settembre 2011 14:32

Vivaterra

Nuova veste grafica per il sito web di Vivaterra

di , 5 settembre 2011 13:55

VivaterraContinua all’insegna dell’innovazione l’anno 2011 di Vivaterra. Eleganza, funzionalità e immediatezza sono le peculiarità del nuovo sito web messo on-line solo da poche ore e che incarnano perfettamente il percorso di evoluzione e crescita del Gruppo Industriale Imprunetino: una realtà solida, affidabile e impegnata nel territorio.

Usabilità, linearità e facilità nell’accesso sono i tratti distintivi della nuova veste grafica del sito web di Vivaterra, completamente rinnovato anche nei contenuti con ampio spazio alla comunicazione aziendale. L’impatto iniziale è estremamente piacevole e riesce a trasmettere tutto lo stile di un Gruppo che ha fatto e fa dell’eleganza, del pregio e della distinzione del cotto imprunetino la sua assoluta prerogativa.

L’home page si apre su una visual d’effetto: una vista panoramica della sede e dello stabilimento produttivo. Chiari i colori che fanno da sfondo con passaggi graduali dal grigio chiaro al bianco; due linee rosse attraversano lo schermo richiamando la terracotta per il colore e le dolci colline Toscane per la sinuosità delle forme, a simbolo del profondo legame che Vivaterra ha con il proprio territorio e con una materia prima, l’argilla Galestro, che ha decretato da millenni il successo del cotto nel mondo.

Un sito che promette di evolversi ancora di pari passo alla crescita dei marchi e partner di Vivaterra, Il Ferrone, Il Palagio, Cotto Impruneta, Palagio Engineering ai quali viene riservata un’ampia vetrina, da cui, con un semplice click, l’utente viene indirizzato ai loro siti di riferimento. Finalizzato ad incrementarne l’usabilità, uno dei requisiti più importanti per rendere semplice, immediata e proficua la navigazione, il restyling ha reso la consultazione più gradevole e coinvolgente e al contempo più rapida, con un menù immediato, disposto nella parte alta della schermata.

 

Dunque non resta che scoprire il frutto di questo lavoro. Buona navigazione.

Il cotto imprunetino si afferma grazie al Know How di VIVATERRA

di , 31 agosto 2011 08:03

VivaterraIl Know How rappresenta per il Gruppo industriale VIVATERRA un patrimonio fondamentale per portare al successo il cotto imprunetino, tanto importante  quanto lo sono l’argilla, materia prima dalle qualità eccezionali, e il suo territorio, il distretto imprunetino, che incarna il profondo legame con la terra e la tradizione.

Quando si cerca di trovare una definizione di Know How, capita quasi sempre di imbattersi nella solita frase “È la conoscenza tecnica e commerciale relativa alla produzione ed alla commercializzazione di un determinato prodotto/servizio”. Tuttavia è immediatamente percepibile quanto questa spiegazione non sia affatto esaustiva del concetto.

Il Know How per Vivaterra ritrae una tale complessità di sfaccettature del sapere aziendale, da risultare difficilmente imbrigliabile in una mera definizione da vocabolario. Esso comprende una padronanza concettuale di tutti quei dettagli e “segreti” che rendono la produzione di tavelle in cotto imprunetino così esclusiva. Si tratta del sapere teorico, delle conoscenze acquisite attraverso studi, osservazioni.

Il saper fare e la forte esperienza professionalizzante rappresentano, insieme, un altro fondamentale aspetto: sono queste nozioni che traducono l’idea, il pensiero in un prodotto finito, concreto reale e soprattutto unico sul mercato. Ultima, non per importanza ma per evidente sequenza logica degli eventi all’interno di un processo produttivo, la capacità, non comune, di relazione con il pubblico che sceglie i pavimenti in cotto per le proprie abitazioni e ancora più fortemente con il mondo dei professionisti, degli architetti, dei designer e progettisti.

VIVATERRA può contare dunque su un know how affermato, acquisito in anni di attività che hanno portato a fare proprie lavorazioni antichissime, tradizioni consolidate nella cultura della progettazione edile e ad introdurre una serie di sistemi produttivi che oggi rendono il cotto imprunetino ancora più competitivo in termini di design, appeal e resistenza, senza perdere nulla del suo fascino e pregio. La consapevolezza di tutto ciò determina per il gruppo industriale un valore aggiunto che fa emergere il proprio prodotto sulla concorrenza.

La riqualificazione urbana si realizza attraverso il cotto Imprunetino di Vivaterra

di , 3 agosto 2011 08:47

VivaterraUno degli obiettivi primari portati avanti con forza e determinazione dal Gruppo Industriale VIVATERRA è la valorizzazione urbana, da realizzarsi, nei suoi piani, attraverso progetti che vedono il cotto imprunetino svolgere un ruolo da protagonista. Riappropriarsi degli spazi pubblici rendendoli più vivibili, più funzionali ed esteticamente piacevoli, questo l’invito rivolto da VIVATERRA a progettisti e architetti.

La convinzione e la certezza assoluta che il cotto imprunetino rappresenti “oggettivamente” un materiale edile di pregio e distinzione, ha portato a volgere una particolare attenzione al suo impiego in interventi di riqualificazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio pubblico. Azioni fondamentali e significative per quanto riguarda la valorizzazione dei centri urbani, dal momento che la qualità dell’abitare e del vivere incidono fortemente sulle possibilità di crescita e sviluppo.

Ne sono un esempio fra le tante la riqualificazione di Place d’Arme e Square Gasteau realizzate da Cotto Impruneta nel Principato di Monaco, la pavimentazione di Piazza della Cisterna a San Gimignano oppure del Performing Arts Center di Tel Aviv in Israele che portano la firma esclusiva di  Il Ferrone, così come le opere compiute per il Comparto Campari a Sesto San Giovanni da Palagio Engineering, partner di Vivaterra.

Grazie all’operato del Gruppo il cotto imprunetino si è riappropriato del suo ruolo, affermandosi come un materiale in grado di trasferire le sue indubbie qualità estetiche al profilo urbano, conferendogli eleganza e distinzione, senza dimenticare che la sua resistenza agli agenti atmosferici e al calpestio ne accresce il valore consentendo di realizzare interventi di recupero di lunga durata.

Ripensare e riprogettare gli spazi pubblici con uno sguardo di complicità all’ecosostenibilità è la filosofia perseguita dal più importante gruppo industriale del distretto imprunetino e il cotto ne diventa lo strumento assoluto. Un materiale in grado di rispettare ed esaltare la tradizione dei centri storici delle città e dei borghi italiani tenendo conto dei vincoli  patrimoniali ma al contempo capace di vestirsi di modernità nel rivestimento di opere contemporanee.

Il Gruppo Vivaterra è certificato ISO 9001

di , 15 luglio 2011 07:30

Il Gruppo Industriale VIVATERRA lavora alacremente per sostenere con forza e determinazione  i marchi controllati di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta. Sua prerogativa è il perseguimento della soddisfazione del cliente, per cui ritiene fondamentale fornire un prodotto dalle qualità provate e certificate. Il cotto imprunetino per pavimenti e rivestimenti ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2008.

VIVATERRA ha operato negli anni per il raggiungimento dell’importante traguardo rappresentato dalla Certificazione del sistema di qualità aziendale UNI EN ISO 9001-2008. La certificazione è stata rilasciata dal Bureau Veritas Certification, un organismo tra i leader nel mondo. Attraverso il suo operato VIVATERRA mette quotidianamente alla prova l’efficacia del proprio sistema di gestione e dei processi compresi in esso: strumenti basilari sono il soddisfacimento dei requisiti normativi ed il controllo accurato di ogni fase, produttiva e non, che vanno a concorrere alla distribuzione dei servizi offerti

In un mondo in cui tutto sembra alla portata di tutti, l’unico vero e tangibile segno di distinzione per un’azienda è operare in modo tale da fornire ai propri clienti prodotti di qualità ai massimi livelli, caratteristiche che devono abbracciare ogni singola fase del sistema gestionale e produttivo e non solo il bene finale. Grazie a questa peculiarità i marchi controllati dal Gruppo VIVATERRA, hanno un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza davvero considerevole e sono in grado di tenere il passo con le evoluzioni del mercato globale.

Tutto il personale di VIVATERRA di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta è coinvolto in questa politica gestionale per mezzo di un’adeguata istruzione, addestramento, abilità e preparazione; inoltre ogni processo è tenuto rigidamente sotto controllo attraverso una progettazione e  pianificazione volte e perseguire la soddisfazione del cliente, il miglioramento del sistema di gestione aziendale, una maggiore competitività sul mercato e ultimo, ma non per importanza, un sensibile e costante miglioramento e sviluppo del prodotto.

Il Gruppo VIVATERRA decidendo di certificarsi ha dunque fatto una scelta, importante e consapevole, ha deciso di porsi come obiettivo la produzione di un Cotto dalle qualità eccellenti, collocandosi, così, ben  al di sopra degli standard richiesti dal mercato.

Il Gruppo VIVATERRA recupera le aree di escavazione a tutela dell’ambiente

di , 28 giugno 2011 09:58

VivaterraIl tema del recupero delle aree scavate è sempre più attuale in un contesto che mira alla tutela e preservazione del territorio. Un argomento di grande interesse per il Gruppo industriale VIVATERRA, regolato da direttive regionali e coinvolto nella pianificazione ed attuazione di un piano strutturale per il rinverdimento e il recupero delle aree dismesse o in abbandono.

Le attività estrattive in Toscana hanno sempre avuto una parte rilevante per l’economia regionale e rappresentano la base per lo sviluppo dell’attività produttiva di cotto imprunetino dei marchi controllati da VIVATERRA: Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta. Certamente le cave sono necessarie ma proprio per questo necessitano tutta l’attenzione e la capacità che esperti professionisti possono mettere in campo. Esse rappresentano da sempre un segno distintivo del paesaggio imprunetino e ne fanno parte in modo integrante.

I materiali prodotti dalle cave del Gruppo VIVATERRA sono classificati ad uso industriale, per costruzioni edili e opere civili. Si tratta di cave “generazionali” con fasi di coltivazione molto diluite nel tempo ben pianificate e programmate con scrupolo, per dare vita ad una organizzazione dei lavori sempre tesa ad ottimizzare il processo produttivo e ad uno sfruttamento che non deturpi in modo sostanziale il territorio e il paesaggio.

Infatti VIVATERRA ritiene con convinzione e fermezza che la buona tecnica di coltivazione e la tutela dell’ambiente non cerchino di raggiungere finalità contrapposte a meno che non si esageri in un senso o nell’altro. Ad esempio la valutazione e i criteri di stabilità dei fronti di scavo sono sempre coerenti a quanto previsto nel progetto di coltivazione ponendo grande attenzione a che non si verifichino dissesti idrogeologici. I luoghi di lavoro, le attrezzature e gli impianti sono inoltre progettati, utilizzati e mantenuti in efficienza in modo sicuro.

La vecchia cava adiacente allo stabilimento di Il Ferrone è stata completamente rinverdita negli anni 2001-2003. Oggi la zona è stata restituita alla natura con alberi frondosi ad alto fusto. Le due cave attuali sono rinverdite nelle parti esaurite, mentre quella di Il Ferrone porta nella concessione di autorizzazione la progettazione di un parco che sarà ceduto al Comune di Greve a fine utilizzo.

VIVATERRA: i pavimenti in cotto imprunetino si vestono di modernità

di , 14 giugno 2011 10:47

VivaterraIl cotto è un materiale antico, che ha accompagnato la storia dell’uomo per millenni: già gli etruschi lo utilizzavano nella costruzione dei loro templi. Giunto ai nostri giorni pressoché immutato nella sostanza, grazie all’operato di aziende come VIVATERRA, è stato modernizzato per quanto concerne le tecniche realizzative, che sfruttano avanzati processi industrializzati, e le applicazioni sempre più versatili e stilisticamente efficaci.

Mission essenziale di VIVATERRA è rendere il cotto imprunetino un prodotto facile, moderno e dal design innovativo, consentendo al pubblico di riscoprire tutte quelle elevate caratteristiche che lo hanno reso uno dei materiali di costruzione e decoro di maggiore eccellenza, preservatosi nel corso dei secoli con immutata bellezza.

Il Rinascimento fu senza dubbio uno dei suoi periodi di massimo splendore: il cotto fu utilizzato per pavimentare edifici privati e pubblici, strade e piazze. Certamente una delle più alte espressioni è il pavimento policromo della Biblioteca Laurenziana di Firenze, che presenta disegni intarsiati in terracotta rossa e bianca realizzati con una tecnica suggerita dal grande maestro Michelangelo.

Opere conservate pressoché inalterate nei secoli, grazie all’eccezionalità delle proprietà della materia prima, nonostante il calpestio, l’esposizione agli agenti atmosferici, al gelo e alla salsedine, adatta a decorare sia ambienti interni sia ambienti esterni, anche dove le condizioni climatiche mettono a dura prova altri materiali.

Importante, fondamentale il rapporto con il territorio toscano da cui viene estratta un’argilla unica ad alto rendimento che ha contribuito alla fama del cotto imprunetino in tutto il mondo. Tuttavia l’intenzione di VIVATERRA va ben oltre i confini della ridente regione, culla della cultura italiana: far comprendere in pieno le potenzialità, il calore, la naturalità e l’ecosostenibilità del cotto imprunetino, valori che ogni edificio può far propri ovunque esso si trovi.

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